

Le possibilità di cure che
la natura offre da secoli
sono infinite. In occidente
la possibilità terapeutica è
stata individuata nello sviluppo
scientifico della farmacologia, delimitando
anche dogmaticamente, altre
possibilità di cure. In questo breve saggio
daremo uno sguardo alle tre grandi
categorie di cura, che la natura mette
a disposizione dell’uomo.
Queste possibilità di cura possono
essere distinte: terapia allopatica,
terapia vibrazionale,
terapia energetica o meglio
definita come riequilibrio
energetico.
1. Terapia allopatica, (è una metodica terapeutica che si rivolge alla malattia) basata sul meccanismo di agonismo ed antagonismo a livello dei recettori, in questo caso l’elemento terapeutico principale è il farmaco, quindi, una sostanza chimica o biochimica, in cui la malattia rappresenta la condizione principale da guarire. La guarigione avviene principalmente attraverso il ripristino di dati obiettivi clinici: parametri di laboratori, esami emodinamici, TAC, RMN, ecc. In realtà in questo caso si parla di guarigione clinica.
2. Terapia vibrazionale, (si rivolge al malato ed alle sue espressioni psicofisico) in cui l’elemento principale non è più il farmaco, la sostanza chimica e quindi i recettori da colpire, bensì, il ripristino dell’omeostasi e dei campi elettromagnetici perturbati, tali disequilibri possono portare ad un disturbo fisico, e quindi alla patologia. È considerato il malato nel suo complesso e i suoi disagi emozionali, lo psichismo e la valutazione dei segni prodromici, in sostanza i sintomi che la malattia manifesta. Il ripristino avviene attraverso l’impiego di medicinali omeopatici, in cui non è più presente la sostanza chimica a livello ponderale ma l’informazione vibrazionale di quella determinata sostanza. Appartengono a questa categoria terapeutica tutti i rimedi che hanno subito una diluizione ed una dinamizzazione, potentizzazione che determina il passaggio da utilità chimica ad utilità vibrazionale: omeopatia, litoterapia dechelatrice, oligoterapia catalitica, omotossicologia.
3. Riequilibrio energetico, (si rivolge all’equilibrio dell’uomo visto in tutto il suo contesto, in senso olistico, tutto nel suo insieme) in questo metodo le variabili della malattia sono da ricercare negli aspetti fondamentali della vita umana, nelle sue pulsioni interiori e nel significato della vita che egli esprime. Viene considerata anche una parte della spiritualità dell’uomo, attraverso il significato della sua presenza e della sua missione da compiere. Gli strumenti utilizzati in questa disciplina hanno caratteristiche energetiche che vanno a ripristinare i campi di disturbo relativi alle frequenze che regolano i sistemi viventi e non viventi, che sono presenti nell’universo, interconnessi tra loro fino a rappresentare una sorta di “inconscio collettivo” junghiano. I principali disturbi curabili energeticamente sono dovuti ad interferenze tra l’uomo e l’ambiente, sia a livello fisico sia emozionale. Geopatie, meteoropatie, riequilibrio dei chakra, regolazione dei meridiani e dei punti di agopuntura. Sono disturbi che possono essere affrontati sia con rimedi energetici floriterapia, (fiori di Bach, fiori Australiani, fiori Californiani, fiori Himalayani, fiori Indiani, fiori Alaskani e fiori di Raphäel), cristalloterapia, medicina ayurvedica sia con tecniche di meditazione.
L’importanza per il farmacista di una conoscenza globale di questa materia scaturisce dal fatto che esistono in commercio e vengono distribuiti in farmacia rimedi aventi queste caratteristiche vibrazionali ed energetiche. Lo studio della preparazione e dell’uso di questi rimedi non sono contemplati durante la formazione accademica per il conseguimento della laurea in Farmacia. È un mercato in continua crescita ed espansione, pertanto, rappresenta anche un’opportunità sia professionale per il farmacista che economica per l’azienda farmacia.

