Introduzione alla Omeopatia

Docente: Emma Pistelli

L’omeopatia ha visto, nel corso di più di due secoli di vita, la nascita di omeopatie “spurie”, che si sono, secondo me erroneamente, adeguate a schemi e concetti della medicina convenzionale. Quindi si sono diffuse la cosiddetta omeopatia pluralista, che prescrive molti rimedi per volta, e l’omeopatia complessista, che prescrive miscele o cocktail di rimedi.

Queste omeopatie non riescono ad avere una visione olistica del paziente perdendo di vista la finalità del terapeuta, cioè non l’annullamento di qualche sintomo, ma la vera guarigione del paziente. Di queste omeopatie non parlo, l’unica concessione è fatta all’Omeopatia Costituzionale, che, anche se poggia su basi differenti dall’Omeopatia classica, ha qualche punto in comune.

L’omeopatia di cui parlo è l’omeopatia classica e unicista: classica perché non si discosta dagli insegnamenti del suo fondatore e unicista perché è basata sulla prescrizione di un solo rimedio per volta, il rimedio unico, come d’altra parte ha prescritto il suo fondatore Hahnemann.

 

Argomenti Trattati

  • Capitolo 1
    Il racconto della vita di Samuel Hahnemann, fondatore dell’Omeopatia e la descrizione del contesto storico e filosofico del tempo. Diffusione dell’Omeopatia nel mondo.
  • Capitolo 2 
    La salute, nelle sue varie accezioni e definizioni.
  • Capitolo 3 
    La malattia secondo l’omeopatia. Sono introdotti criteri d’interpretazione omeopatici e riferimenti ai testi.
  • Capitolo 4 
    L’Omeopatia Costituzionale. Le definizioni e l’evoluzione del pensiero.
  • Capitolo 5 
    La classificazione delle malattie secondo l’omeopatia.
  • Capitolo 6 
    I Miasmi, con riferimento alle “Malattie Croniche”, testo scritto da Hahnemann, e l’evoluzione del concetto di miasma fino ai giorni nostri.
  • Capitolo 7 
    Introdotti i concetti di salute e malattia, si passa alla visita del malato: come si conduce la visita e quale valutazione dare ai sintomi.
  • Capitolo 8 
    Il rimedio omeopatico, cosa è e come si prepara. L’importanza del rimedio unico. Le varie scale di diluizione.
  • Capitolo 9 
    La sperimentazione omeopatica come unico modo per conoscere il meccanismo d’azione dei farmaci omeopatici.
  • Capitolo 10 
    Le Materie Mediche Omeopatiche e il Repertorio: gli strumenti di lavoro dell’omeopata. Cosa sono e come si usano.
  • Capitolo 11
    L’Analisi del caso, ovvero come dopo la visita, si arriva alla prescrizione del rimedio.
  • Capitolo 12 
    Le Osservazioni da farsi dopo la prima prescrizione. La legge di Hering o Legge di Guarigione. Cenni sulla posologia e la ripetizione delle dosi.
  • Capitolo 13 
    Per chiudere la trattazione dei fondamenti dottrinari dell’Omeopatia, si confrontano le leggi dell’omeopatia con le leggi presenti in natura. Si accenna ai meccanismi d’azione delle diluizioni ultramolecolari, all’ormesi e alla memoria dell’acqua.
  • Capitolo 14 
    L’evoluzione del concetto di temperamento in Omeopatia
  • Capitolo 15
    L’Omeopatia contemporanea e i contributi di Rajan Sankaran e Jan Scholten.
  • Bibliografia, Glossario